mercoledì 8 giugno 2016

siamo grandi, è ora di iniziare a giocare sul serio. in casa.

'Siamo grandi!' ci ripetiamo spesso guardandoci e sorridendo, stupiti. Del resto, è sempre stato un gioco. 'Giochiamo a fare la casa', ci raccontavamo. Ora però, con due bimbi e un piano in più sopra la testa, ci accorgiamo che io gioco si fa duro... ora i duri dovrebbero iniziare a giocare sul serio! Sono corsa ai ripari, 'mammaaaaaa!'. Siam grandi, ma non esageriamo.
'Ti ricordi quel manuale... come si chiamava, Casa nostra?'. Abituata a poter ottenere tutto quel che desidero in formato cartaceo o digitale, 'lo ordino in libreria'.  Ma il manuale non c'è più. Non viene più stampato.
La mamma, che è sempre la mamma, me lo presta. Bello, foderato, come me lo ricordavo campeggiare in cucina quando ero piccola. Piccolo scrigno di antichi saperi, grande guida per chi, le lezioni di economia domestica, non le ha mai ascoltate bene, 'perché tanto....'.

Poi lo apro, e mi accorgo del perché non sia più stato stampato... Questo libro, fantastico nel suo farsi portavoce di un epoca passata, va completamente contro ogni ideologia ben radicata in me. Pare specchio di una società patriarcale in cui la donna del focolare è confinata tra le quattro mura a badare, per l'appunto, alla 'casa nostra', e ai cuccioli che la abitano. Ma un attimo... in realtà... pur facendo cadere le responsabilità di una casa felice unicamente sulla donna, mamma e moglie, la eleva a 'Direttrice di casa', conferendole una serie di mansioni e responsabilità che mi accorgo ora ... sì, sono le anche le mie (anche se sicuramente non le porto a termine ancora così bene). Ovvero, è inutile che ce la raccontiamo tanto, anche se oggi i mariti fanno sicuramente molto di più che i nostri papà, alla fin fine, mi sembra a volte, siam noi gonnelle a gestire, badare, costruire, la casa badando ai pargoli. Con o senza lavoro part time.
Vi ricordate quel filmato sul mestiere di mamma, volontariato h24, niente vacanze, sempre in piedi? Quello che aveva fatto piangere tutti? Ebbene, qui davanti a me ne ho la versione più anziana, ma molto più dignitosa.  E allora, pur sentendomi decisamente diversa dal pubblico a cui era dedicato, decido di cimentarmi nella riscoperta del lavoro di Direttrice di casa, cercando di adattarlo, per quanto possibile, alla mia vita attuale: due bambini (di 3 anni una e 6 mesi l'altro), due lavori (insegnante e giornalista) in versione ridotta, e un mondo pieno di distrazioni (libri, film, telefilm, Facebook - ho tentato di fare un ordine morale, che non per forza coincide con l'ordine di tempo perso in queste attività).
Ecco quindi il diario di 'casa nostra'.